Miraggi



VIVA LA VITA


mi sento strano che cosa c’è

mi dai una mano faccio da me

un saggio indiano che qui non c’è

un vecchio piano in un caffè


parliamo piano qui nel nord

che cosa fai tu per il week end

non faccio niente come sempre

il sole sabato mattina


e splende il sole ed è tutto per me

che mi accontento anche senza di te

che mi accontento mi facevi bello

mi sa che sbaglio prendi l’ombrello


e splende il sole ed è tutto per me

che mi accontento anche senza di te

che mi accontento mi facevi bello

mi sa che sbaglio prendi l’ombrello


splende il sole

dentro di me


viva viva viva viva la vita


viva viva viva viva la vita

viva viva viva viva la vita

viva viva viva viva la vita

vita viva


e corre forte che cosa c’è

respira piano qui vicino a me

senti che è viva non la controlli

ma se andiamo a fondo facci una foto


il sintetizzatore mi prende la mano

suona da solo, io che prendo il volo

e suona per me, corre il motore

lungo il viale, sabato mattina


e splende il sole ed è tutto per me

che mi accontento anche senza di te

che mi accontento mi facevi bello

mi sa che sbaglio prendi l’ombrello


e splende il sole ed è tutto per me

che mi accontento anche senza di te

che mi accontento mi facevi bello

mi sa che sbaglio prendi l’ombrello


splende il sole


viva viva viva viva la vita

viva viva viva viva la vita

viva viva viva viva la vita

viva viva viva viva la vita



IBIZA


mi fa piacere pensare di sapere
che hai un debole per me
solo che c’è troppo da aggiustare
su questa nave

mi fa piacere certamente che qualcuno
si preoccupi per me
in fin dei conti non me la passo
mica male

e me ne stavo lì a guardare
sempre perso in questo stesso mare
voci di influenze cosmiche lontane
che ci verranno a salvare

mi fa piacere pensare di sapere
che con due teste non sai dove guardare
indubbiamente colgo insolito piacere
vedo uno spazio immenso da questa nave

mi fa piacere pensare di sapere
che c’è sempre un buon motivo almeno uno
un abbagliante senza luce nella notte
un bicchier di coca cola sembra la felicità

e me ne stavo lì a guardare
sempre perso in questo stesso mare
voci di influenze cosmiche lontane
che ci verranno a salvare

mentre stavamo ad aspettare
sotto l’ombra di questo stesso mare
voci di influenze cosmiche lontane
che ci verrano a salvare


L’ASTRONAUTA


non c’è più forte sentimento non c’è
non c’è più chiara confusione non c’è
dacchè eri così sicuro di te
dov’è quell’astronauta bianco dov’è

dov’è che porta quella strada lo sai te
che fa se adesso stai correndo in città
non eri tu che dicevi in piedi e ora ti siedi
non era solo la luna piena a parlare di ieri

e come sempre andava tutto bene
tutti i giorni in fila non li sai contare

non c’è più folle sensazione non c’è
perché ma il tuo silenzio vivo dov’è
ma si certo che ci conviene ora ti vedo bene sai
e adesso che lo specchio si è rotto e lo spazio si è aperto

e come sempre andava tutto bene
tutti i giorni in fila non li sai contare
risvegliarsi dopo anni e recuperare
tutto quello che alla fine è solo normale



IO TI CONOSCO


Io ti conosco io ti conosco
io ti conosco io ti conosco

io ti conosco io ti conosco
ma non c’è posto ma non c’è posto
stasera esco ma torno presto
ma non c’è posto qui non c’è posto

vedo qualcosa di buono
un cammello una scimmia e un bazar
cerco di stare sereno
cerco di stare sereno

ma non c’è posto ma non c’è posto

lì su quel treno è tutto pieno
è tutto pieno e non c’è più posto
il suono è stereo la mente è a posto
ma nel locale non c’è più posto

facciamo presto che tanto è tardi
che stiamo andando vuoi divertirti
gira la chiave per ripartire
adrenalina che sta salendo

vedo qualcosa di buono
un cammello una scimmia e un bazar
cerco di stare sereno
cerco di stare sereno

vedo un miraggio lontano
c'era alla tele il Festivalbar
cerco di stare sereno
cerco di stare sereno

ma non c’è posto, ma non c’è posto

il bracconiere fa il suo dovere
la carovana il posto di blocco
non vuoi pensarci che ti conosco
che vai alla festa e perdi il posto

e perdi il posto
vedo qualcosa di buono
un cammello una scimmia e un bazar
cerco di stare sereno
cerco di stare sereno

vedo un miraggio lontano
c'era alla tele il Festivalbar
cerco di stare sereno
cerco di stare sereno

io ti conosco io ti conosco
anche se paghi qui non c’è posto
Io ti conosco io ti conosco
pure su Marte non c’è più posto

vedo qualcosa di buono
io ti conosco io ti conosco
cerco di stare sereno
io ti conosco io ti conosco
vedo qualcosa di buono
io ti conosco io ti conosco
cerco di stare sereno
io ti conosco io ti conosco


LA GAZZELLA


uh uh uh uh
uh uh uh uh

e mi ritrovo che non ho niente da fare
fiutare la preda ma non mangio solo quella
giro la testa la savana una gazzella
è come un treno che non sa dove fermare

uh uh uh uh
uh uh uh uh

che sento freddo e mi sento l’animale
li fuori pesci che non possono affogare
l’eco ripete che no non è importante
faccio fatica il mio piede è un elefante

e mi sento sempre in bilico
imballato che qui sto comodo

uh uh uh uh
uh uh uh uh

svegliarsi presto la mattina Lucio Dalla
chi non usciva se non c’era da fumare
regalilto muchachita stiamo ballando
e nel salotto corpo a corpo il cha cha cha

uh uh uh uh
uh uh uh uh

è finito un altro giro da contare
ok capo l’olio è caldo nel motore
fa cenno il capo che dobbiamo risalire
che non si rischia niente

e mi sento sempre in bilico
improvviso così son comodo

con le ruote corro e medito
passa tutto e non c’è medico

uh uh uh uh
uh uh uh uh

e mi sento sempre in bilico
imballato, che qui sto comodo

mentre mi sento sempre in bilico
mentre mi sento sempre in bilico
mentre mi sento sempre in bilico
mentre mi sento sempre in bilico


LA CONFUSIONE


ricominciare mentre è già finita
rifare ancora la punta alla matita
tirare fuori la testa da un balcone
che confusione

ci vuole un canto di sirena e un brutto sogno
guardare un fiume in nuova direzione
dare la colpa ad una coincidenza
ci vuol pazienza

ci vuole amore per uscire dal terrore
ci vuol terrore per uscire dall’amore
ma vado a capo e servo pure io
che confusione

se mi commuovo è perché siam vivi
siamo un pianeta e non ce ne accorgiamo
chiudere il mondo nel palmo della mano
allora è vero non siamo così lontani

la galassia e il bello delle stelle
la tua guancia morbida e ribelle
andiamo avanti sul nostro sentiero
allora perché mai mi sento uno straniero

ci vuole amore per uscire dal terrore
ci vuol terrore per uscire dall’amore
ma vado a capo e servo pure io
che confusione

senza terra
senza mare
senza un posto
in cui tornare

ci vuole amore per uscire dal terrore
ci vuol terrore per uscire dall’amore
ma vado a capo e servo pure io
che confusione

ci vuole amore



NELLE NOSTRE ANIME


nessuna colpa nelle nostre anime
se non quella piccola così
ritorna
che ritorna

cinque o sei strade va be’
senza pensare
al monossido di carbonio
che mi inquina la mente

e apro la finestra
un po’ di pubblicità

nessuna colpa nelle nostre anime
se non quella che è piccola così

e non fa male
e non fa male
e non fa male

è come dire ti penso
è come dire ti scrivo
ora che sono contento
e ci vediamo giù in centro

è come dire mi piaci
è come dire ti penso
ma ora sono contento
e ci vediamo lì

nessuna colpa nelle nostre anime
se non quella che è piccola così ritorna

cosa ti inquina la testa
e chiudi la finestra
noi che cerchiamo una meta
per apprezzare il paesaggio

davanti al supermercato
qualcuno chiede moneta
che suonano le campane
è ora di mangiare è ora di mangiare

nessuna colpa nelle nostre anime
se non quella che è piccola così

e non fa male
e non fa male
e non fa male

è come dire ti penso
è come dire ti scrivo
ora che sono contento
e ci vediamo giù in centro

è come dire mi piaci
è come dire ti penso
ma ora sono contento
e ci vediamo lì

è come dire non vengo



SOGNO CHE

sostanzialmente non ho capito tanto
se ho sbagliato lo so mi passi a fianco

principalmente si salva sempre uno
due passi in centro per caderci dentro

e sogno che coltivo mentre fuori piove
ho le mani sporche di te
e sogno che son vivo e niente piu si muove
ho le mani sporche e rimango sveglio

fortunatamente ho tutto quel che serve
per andare a fondo aspettami un secondo
e casualmente incontrandosi in un bar
come hai vissuto ultimamente ora son presente

e sogno che coltivo mentre fuori piove
ho le mani sporche di te
e sogno che son vivo e niente piu si muove
ho le mani sporche e rimango sveglio

sinceramente mi sentivo meglio
in cima allo scoglio a sentire il vento
e tutto questo vento che hai messo nelle tasche
che ti da la forza questa è la mia rivolta

questa è la mia rivolta
questa è la mia rivolta
questa è la mia rivolta
questa è la mia rivolta

e sogno che coltivo mentre fuori piove
ho le mani sporche di te
e sogno che son vivo e niente più si muove
ho le mani sporche e rimango sveglio



I PESCI


se questa è aria quel che sento è ancora il vento
zitto e ascolto non ci penso vado via
occhi dolci e un sorriso sa di fresco
non ci riesco e non ti dico amore mio

se son fuori dalla griglia di partenza
ho provato a cercare le parole
c'è bisogno di continuo movimento
si parlava solo di comode impressioni

mi tuffo a pesce nella rete
non importa che succede
le conseguenze son banali
calcoli senza contare
che siamo pesci e come i pesci non volando
non si riescono a incontrare

e non ti riesco mai a parlare ora è meglio muoversi
che si fa tardi all'appuntamento
dalla sabbia nasce poco e se adesso sto patendo
è perché sono fermo

chi mi da la forza probabilmente ora è in vacanza
e provo un numero di alta acrobazia
trattengo l'aria per vedere se son sveglio
o è solo una forma acuta di malinconia

mi tuffo a pesce nella rete
non importa che succede
le conseguenze son banali
calcoli senza contare
che siamo pesci e come i pesci non volando
non si riescono a incontrare



BALLA LA TESTA


alzo il volume dello stereo
così mi balla anche la testa
alzo il volume dello stereo
così mi balla anche la testa testa

alzo il volume dello stereo
così mi balla anche la testa
alzo il volume dello stereo
così mi balla così mi balla

che non pensa che non pensa
e che non pensa che non pensa

alzo il volume dello stereo
così mi balla anche la testa
alzo il volume dello stereo
così mi balla anche la testa

alzo il volume eh alzo il volume
alzo il volume uh alzo il volume
alzo il volume dello stereo

alzo il volume dello stereo uh
così mi balla anche la testa

alzo il volume dello stereo
così mi balla anche la testa

alzo il volume dello stereo
così mi balla anche la testa
alzo il volume dello stereo
così mi balla anche la testa

alzo il volume alzo il volume dello stereo
cosi mi balla anche la testa
alzo il volume delo stereo
così mi balla così mi balla

che non pensa che non pensa
e che non pensa che non pensa

alzo il volume dello stereo
così mi balla anche la testa
alzo il volume dello stereo
così mi balla anche la testa




IL SISTEMONE singolo (2018)

videoclip di Donato Sansone


intanto adesso

andare pure

che fa lo stesso

se cambio idea nel finale

dopo ti stresso


bianco il pomeriggio calcola

il foglio è pieno come

il muro a primavera

unico pensiero comprare

qualcosa per stasera


è solo quello che vuoi fare tu

tutto il resto e già visto

il mondo è marcio il mondo è buono

cantando l’ascensore che bel suono


cambio idioma religione quella buona

la filastrocca suona bene

facciamo il botto anche stavolta ci studiamo il sistema

mentre salta si inceppa tu impara la ricetta


col sistemone mettiamo a posto tutta la nazione

alziamo il pil e poi papaya a colazione


ricordo di emozioni interstellari il baffo di un antenna

le gite al parco naturale la domenica mattina una luce calma

la vita agreste non ci veste più da popolo i garibaldini

si vestivano di rosso era una moda passeggera


siamo confusi stralunati organizzati

lontani dal centro

facciamo prima e comunichiamo

coi gesti delle mani come gli indiani


anarchismo virtuale la crisi aziendale

a tradimento mangia il pane

facciamo il botto anche stavolta ci studiamo il sistema

mentre salta si inceppa tu impara la ricetta


col sistemone mettiamo a posto tutta la nazione

alziamo il pil e poi papaya a colazione

col sistemare puoi stare tranquillo sotto il tuo piumone

alziamo il pil e poi papaya a colazione

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